CAI Carate Brianza

Scuola di Alpinismo "Mario Dell'Oro"

Dispense/Didattica


Meteorologia PDF Stampa E-mail
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Un primo documento utile per tutti coloro che si muovono in montagna, per apprendere le nozioni fondamentali legate all'evoluzione e al cambiamento delle condizioni climatiche. Di certo non un documento esaustivo, ma di sicuro interesse.

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Flora e fauna PDF Stampa E-mail
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Marmotta

Marmotta

Penso che chiunque sia andato in montagna, anche per una sola volta, abbia subito notato la bellezza di questi luoghi. È qui infatti che si possono trovare angoli di natura ancora intatti, colorati da una miriade di fiori di ogni specie e abitati, qua e là, da animali di cui spesso si scorgono solo le orme sulla neve o le sagome confuse mentre fuggono lontano. L'alpinista o l'escursionista hanno la possibilità, o meglio la fortuna, di passare del tempo in questi luoghi ed è quindi un peccato non conoscere, anche solo in parte, questo particolare e straordinario mondo.

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Materiali e abbigliamento PDF Stampa E-mail
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Lo scopo di questa dispensa e della lezione collegata, è quello di descrivere nel modo più esauriente possibile, senza entrare in eccessivi tecnicismi, il tipo di abbigliamento e l’attrezzatura necessari e/o più idonei per poter affrontare una salita in alta montagna come pure, molto più semplicemente, un’arrampicata in falesia. Come è facile immaginare, è di fondamentale importanza avere sempre a disposizione l’equipaggiamento adeguato per ogni tipo di situazione ambientale, a beneficio della propria sicurezza e di quella di chi ci segue. Inoltre scegliere nel modo migliore l'abbigliamento e l'attrezzatura ci permetterà di affrontare con maggiore serenità ogni possibile inconveniente. La lezione quindi verrà suddivisa in due parti: Una panoramica sul tipo di abbigliamento più idoneo da indossare nelle varie situazioni e un esame delle attrezzature e dei materiali necessari per affrontare in sicurezza le attività alpinistiche, sia in alta che bassa quota.

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La valutazione delle difficoltà PDF Stampa E-mail
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Scala di Valutazione moderna per Alpinismo

Difficoltà tecnica

La difficoltà tecnica viene valutata con le usuali scale UIAA e francese, a seconda che si tratti di vie "classiche", o aperte in stile tradizionale, oppure di vie moderne o sportive, protette a spit. Cliccate QUI per scaricare la tabella di comparazione ufficiale.

Proteggibilità

La vera novità è l'introduzione di una scala per la proteggibilità distinta tra vie tradizionali ("R") e a spit ("S"). Nel primo caso la scala tiene conto della distanza ed affidabilità degli ancoraggi, nel secondo caso essenzialmente della distanza tra gli spit. Entrambe le scale sono aperte.

R1 Facilmente proteggibile con protezioni sempre solide, sicure e numerose. Limitati tratti obbligatori. Lunghezza potenziale caduta qualche metro e volo senza conseguenze.
R2 Mediamente proteggibile con protezioni sempre solide e sicure ma più rade. Tratti obbligatori tra le protezioni. Lunghezza potenziale caduta qualche metro al massimo e volo senza conseguenze.
R3 Difficilmente proteggibile con protezioni non sempre buone e distanti. Lunghi tratti obbligatori. Lunghezza potenziale caduta fino a 7-8 metri al massimo, e volo con possibile infortunio.
R4 Difficilmente proteggibile con protezioni scarse o inaffidabili e/o distanti che terrebbero solo una piccola caduta. Lunghi tratti obbligatori. Lunghezza potenziale caduta fino a 15 metri con possibilità di fuoriuscita di ancoraggi e volo con probabile infortunio.
R5 Difficilmente proteggibile con protezioni scarse, inaffidabili e distanti che terrebbero solo una piccola caduta. Lunghi tratti obbligatori. Possibilità di lunghe cadute e di fuoriuscita di ancoraggi che può determinare un volo fino a terra con infortunio sicuro.
R6 Improteggibile se non per brevi e insignificanti tratti lontani dai passaggi chiave del tiro. Una eventuale caduta può avere conseguenze anche letali.
S1 Spittatura normale, come quella utilizzata in falesia. Distanza mai superiore ai 3-4 m tra uno spit e l'altro. Lunghezza potenziale caduta qualche metro al massimo e volo senza conseguenze.
S2 Spittatura distanziata e tratti obbligatori tra le protezioni. Lunghezza potenziale caduta una decina di metri al massimo e volo senza conseguenze.
S3 Spittatura distanziata, passaggi quasi sempre obbligatori. Distanza tra gli spit anche superiore ai 5 metri, voli lunghi ma non eccessivamente pericolosi.
S4 Spittatura molto distanziata (oltre i 7 metri), passaggi obbligatori. Una caduta può potenzialmente provocare un infortunio.
S5 Spittatura oltre i 10 metri, passaggi obbligatori e tratti dove una caduta può sicuramente provocare un infortunio (caduta su terrazzi e cengie o al suolo).
S6 Spittatura solo parziale e posizionata lontano dai passaggi chiave, tratti molto lunghi, anche superiori ai 20 m, in cui una caduta può avere conseguenze anche letali.

 

Impegno globale

Per l'impegno globale viene usata la scala americana in uso per le big wall, espressa in numeri romani da I a VII. Anche questa è una scala aperta.

I Una via corta richiedente poche ore, nei pressi della strada e con comodo avvicinamento, ambiente solare e ritirata comoda.
II Via di diverse lunghezze su una parete superiore ai 200 m, avvicinamento facile anche se può richiedere una discreta marcia, comoda ritirata.
III Via lunga oltre i 300 m, ambiente severo, richiede quasi tutta la giornata per essere superata. Può richiedere un lungo avvicinamento e la ritirata può non essere veloce.
IV Via molto lunga, superiore ai 500 m, su parete severa e distante dal fondovalle. Richiede un'intera giornata per essere superata. La ritirata può essere complicata e non svolgersi sulla linea di salita.
V Via molto lunga stile big wall, richiede normalmente un bivacco in parete. Ritirata difficile, ambiente severo.
VI Big wall che richiede più giorni di permanenza in parete, ambiente di alta montagna, ritirata difficile.
VII Tutte le caratteristiche proprie del grado VI esasperate, come nel caso di big wall himalayane che necessitano di una spedizione per essere superate.

Scala di Valutazione per Sci Alpinismo

Difficoltà per sciatore

  • MS: per medio sciatore.
    Terreno caratterizzato da pendii aperti di pendenza moderata e dislivelli contenuti.
  • BS: per un buon sciatore.
    Terreno con inclinazione fino a 30-35°; lunghezza e dislivelli discreti. In taluni punti si richiede una buona tecnica di discesa.
  • OS: per un ottimo sciatore.
    Terreno ripido, tratti esposti, passaggi obbligati, lunghezza e dislivelli sostenuti; in taluni punti si richiede di curvare e arrestarsi in breve spazio e nel punto voluto.

Difficoltà per sciatore alpinista

  • MSA: per medio sciatore alpinista.
    Per raggiungere la cima potrebbero essere necessario proseguire a piedi su percorso di roccia o misto.
  • BSA: per buon sciatore alpinista.
    L'itinerario oltre all'impiego sciistico richiesto a un BS, presenta anche caratteri alpinistici come percorsi di ghiacciaio, di creste o di tratti rocciosi.
  • OSA: per ottimo sciatore alpinista.
    L'itinerario oltre all'impiego sciistico richiesto a un OS, presenta anche caratteri alpinistici come percorsi su ghiacciaio, di creste, di tratti rocciosi o di crepacce terminali.

Difficoltà in discesa

  • S1: facile itinerario che non richiede tecnica particolare per muoversi in sicurezza.
  • S2: ampi pendi o valloni, pendenza fino a 25°.
  • S3: pendii fino a 35°, necessita una buona tecnica di discesa su ogni tipo di neve.
  • S4: pendii fino a 45° senza forte esposizione; 30°- 40° con forte esposizione o passaggi stretti. Necessita di un'ottima tecnica sciistica.
  • S5: pendii da 45° a 50° senza forte esposizione; a partire da 40° con forte esposizione o passaggi stretti.
  • S6: pendii oltre i 55° senza forte esposizione; a partire da 50° con forte esposizione, come spesso avviene.
  • S7: passaggi a 60° o oltre, salto di fasce rocciose su terreno ripido e esposto.

 

 


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