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Dispense/Didattica
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Scuola di Alpinismo -
Dispense/Didattica
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Un primo documento utile per tutti coloro che si muovono in montagna, per apprendere le nozioni fondamentali legate all'evoluzione e al cambiamento delle condizioni climatiche. Di certo non un documento esaustivo, ma di sicuro interesse. |
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Scuola di Alpinismo -
Dispense/Didattica
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 Marmotta Penso che chiunque sia andato in montagna, anche per una sola volta, abbia subito notato la bellezza di questi luoghi. È qui infatti che si possono trovare angoli di natura ancora intatti, colorati da una miriade di fiori di ogni specie e abitati, qua e là, da animali di cui spesso si scorgono solo le orme sulla neve o le sagome confuse mentre fuggono lontano. L'alpinista o l'escursionista hanno la possibilità, o meglio la fortuna, di passare del tempo in questi luoghi ed è quindi un peccato non conoscere, anche solo in parte, questo particolare e straordinario mondo. |
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Scuola di Alpinismo -
Dispense/Didattica
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Lo scopo di questa dispensa e della lezione collegata, è quello di descrivere nel modo più esauriente possibile, senza entrare in eccessivi tecnicismi, il tipo di abbigliamento e l’attrezzatura necessari e/o più idonei per poter affrontare una salita in alta montagna come pure, molto più semplicemente, un’arrampicata in falesia. Come è facile immaginare, è di fondamentale importanza avere sempre a disposizione l’equipaggiamento adeguato per ogni tipo di situazione ambientale, a beneficio della propria sicurezza e di quella di chi ci segue. Inoltre scegliere nel modo migliore l'abbigliamento e l'attrezzatura ci permetterà di affrontare con maggiore serenità ogni possibile inconveniente. La lezione quindi verrà suddivisa in due parti: Una panoramica sul tipo di abbigliamento più idoneo da indossare nelle varie situazioni e un esame delle attrezzature e dei materiali necessari per affrontare in sicurezza le attività alpinistiche, sia in alta che bassa quota. |
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Scala di Valutazione moderna per Alpinismo
Difficoltà tecnica
La difficoltà tecnica viene valutata con le usuali scale UIAA e francese, a seconda che si tratti di vie "classiche", o aperte in stile tradizionale, oppure di vie moderne o sportive, protette a spit. Cliccate QUI per scaricare la tabella di comparazione ufficiale.
Proteggibilità
La vera novità è l'introduzione di una scala per la proteggibilità distinta tra vie tradizionali ("R") e a spit ("S"). Nel primo caso la scala tiene conto della distanza ed affidabilità degli ancoraggi, nel secondo caso essenzialmente della distanza tra gli spit. Entrambe le scale sono aperte.
| R1 |
Facilmente proteggibile con protezioni sempre solide, sicure e numerose. Limitati tratti obbligatori. Lunghezza potenziale caduta qualche metro e volo senza conseguenze. |
| R2 |
Mediamente proteggibile con protezioni sempre solide e sicure ma più rade. Tratti obbligatori tra le protezioni. Lunghezza potenziale caduta qualche metro al massimo e volo senza conseguenze. |
| R3 |
Difficilmente proteggibile con protezioni non sempre buone e distanti. Lunghi tratti obbligatori. Lunghezza potenziale caduta fino a 7-8 metri al massimo, e volo con possibile infortunio. |
| R4 |
Difficilmente proteggibile con protezioni scarse o inaffidabili e/o distanti che terrebbero solo una piccola caduta. Lunghi tratti obbligatori. Lunghezza potenziale caduta fino a 15 metri con possibilità di fuoriuscita di ancoraggi e volo con probabile infortunio. |
| R5 |
Difficilmente proteggibile con protezioni scarse, inaffidabili e distanti che terrebbero solo una piccola caduta. Lunghi tratti obbligatori. Possibilità di lunghe cadute e di fuoriuscita di ancoraggi che può determinare un volo fino a terra con infortunio sicuro. |
| R6 |
Improteggibile se non per brevi e insignificanti tratti lontani dai passaggi chiave del tiro. Una eventuale caduta può avere conseguenze anche letali. |
| S1 |
Spittatura normale, come quella utilizzata in falesia. Distanza mai superiore ai 3-4 m tra uno spit e l'altro. Lunghezza potenziale caduta qualche metro al massimo e volo senza conseguenze. |
| S2 |
Spittatura distanziata e tratti obbligatori tra le protezioni. Lunghezza potenziale caduta una decina di metri al massimo e volo senza conseguenze. |
| S3 |
Spittatura distanziata, passaggi quasi sempre obbligatori. Distanza tra gli spit anche superiore ai 5 metri, voli lunghi ma non eccessivamente pericolosi. |
| S4 |
Spittatura molto distanziata (oltre i 7 metri), passaggi obbligatori. Una caduta può potenzialmente provocare un infortunio. |
| S5 |
Spittatura oltre i 10 metri, passaggi obbligatori e tratti dove una caduta può sicuramente provocare un infortunio (caduta su terrazzi e cengie o al suolo). |
| S6 |
Spittatura solo parziale e posizionata lontano dai passaggi chiave, tratti molto lunghi, anche superiori ai 20 m, in cui una caduta può avere conseguenze anche letali. |
Impegno globale
Per l'impegno globale viene usata la scala americana in uso per le big wall, espressa in numeri romani da I a VII. Anche questa è una scala aperta.
| I |
Una via corta richiedente poche ore, nei pressi della strada e con comodo avvicinamento, ambiente solare e ritirata comoda. |
| II |
Via di diverse lunghezze su una parete superiore ai 200 m, avvicinamento facile anche se può richiedere una discreta marcia, comoda ritirata. |
| III |
Via lunga oltre i 300 m, ambiente severo, richiede quasi tutta la giornata per essere superata. Può richiedere un lungo avvicinamento e la ritirata può non essere veloce. |
| IV |
Via molto lunga, superiore ai 500 m, su parete severa e distante dal fondovalle. Richiede un'intera giornata per essere superata. La ritirata può essere complicata e non svolgersi sulla linea di salita. |
| V |
Via molto lunga stile big wall, richiede normalmente un bivacco in parete. Ritirata difficile, ambiente severo. |
| VI |
Big wall che richiede più giorni di permanenza in parete, ambiente di alta montagna, ritirata difficile. |
| VII |
Tutte le caratteristiche proprie del grado VI esasperate, come nel caso di big wall himalayane che necessitano di una spedizione per essere superate. |
Scala di Valutazione per Sci Alpinismo
Difficoltà per sciatore
- MS: per medio sciatore.
Terreno caratterizzato da pendii aperti di pendenza moderata e dislivelli contenuti.
- BS: per un buon sciatore.
Terreno con inclinazione fino a 30-35°; lunghezza e dislivelli discreti. In taluni punti si richiede una buona tecnica di discesa.
- OS: per un ottimo sciatore.
Terreno ripido, tratti esposti, passaggi obbligati, lunghezza e dislivelli sostenuti; in taluni punti si richiede di curvare e arrestarsi in breve spazio e nel punto voluto.
Difficoltà per sciatore alpinista
- MSA: per medio sciatore alpinista.
Per raggiungere la cima potrebbero essere necessario proseguire a piedi su percorso di roccia o misto.
- BSA: per buon sciatore alpinista.
L'itinerario oltre all'impiego sciistico richiesto a un BS, presenta anche caratteri alpinistici come percorsi di ghiacciaio, di creste o di tratti rocciosi.
- OSA: per ottimo sciatore alpinista.
L'itinerario oltre all'impiego sciistico richiesto a un OS, presenta anche caratteri alpinistici come percorsi su ghiacciaio, di creste, di tratti rocciosi o di crepacce terminali.
Difficoltà in discesa
- S1: facile itinerario che non richiede tecnica particolare per muoversi in sicurezza.
- S2: ampi pendi o valloni, pendenza fino a 25°.
- S3: pendii fino a 35°, necessita una buona tecnica di discesa su ogni tipo di neve.
- S4: pendii fino a 45° senza forte esposizione; 30°- 40° con forte esposizione o passaggi stretti. Necessita di un'ottima tecnica sciistica.
- S5: pendii da 45° a 50° senza forte esposizione; a partire da 40° con forte esposizione o passaggi stretti.
- S6: pendii oltre i 55° senza forte esposizione; a partire da 50° con forte esposizione, come spesso avviene.
- S7: passaggi a 60° o oltre, salto di fasce rocciose su terreno ripido e esposto.
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