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Per tenere alta l'attenzione sul problema degli incidenti causati dalle valanghe, si terrà una giornata di prevenzione intitolata a Patrizia Pagani, una cara amica scomparsa tragicamente per incidente da valanga.
La giornata proposta dalla Società Alpinistica F.A.L.C. di Milano trova la più ampia condivisione del Soccorso Alpino e Speleologico Lombardo che da tempo è impegnato nel campo della prevenzione con il progetto ‘’SICURI IN MONTAGNA’’, un’attività che il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha messo in campo per diffondere il messaggio della prevenzione degli incidenti in montagna. La cordata della prevenzione si allunga con la partecipazione del Servizio Valanghe Italiano e della Scuola Regionale Lombarda di Scialpinismo del CAI e della Scuola Italiana di Alpinismo delle Guide Alpine della Valsassina. Gli interventi realizzati negli anni passati hanno fatto registrare una preoccupante situazione che denuncia inequivocabilmente diffuse carenze a livello di preparazione personale ed uso dell’attrezzatura d’auto soccorso. Va detto con chiarezza che, in realtà, l’autosoccorso è l’unico metodo di salvataggio realizzabile che può fornire la possibilità di salvezza della persona travolta da valanga. Purtroppo, ancora pochi sono coloro che posseggono un’adeguata capacità di valutazione del pericolo; l’attuazione di un intervento efficace d’auto soccorso non è affatto una capacità diffusa e consolidata. Infatti, molti frequentatori della montagna innevata non utilizzano l’ARVA (indispensabile strumento per la localizzazione del travolto) e la stragrande maggioranza ignora l’importanza di pala e sonda; anche la preparazione della gita e l’ascolto attento del bollettino nivo-meteorologico spesso sono disattesi. Sottolineando ancora che è determinante il soccorso immediato da prestare al compagno travolto da valanga (dopo soli 15 minuti, la possibilità di sopravvivenza per il travolto diminuisce drasticamente), risulta estremamente preoccupante notare quanti non posseggano gli strumenti indispensabili per effettuare un idoneo intervento d’autosoccorso. I dati statistici raccolti negli anni passati, dimostrano che le carenze più marcate sono riscontrabili a carico di quegli appassionati non “scolarizzati” dai corsi di preparazione del CAI o delle Guide Alpine. Ai messaggi che pubblicizzano le escursioni in neve fresca e le discese fuori pista con spropositata leggerezza e faciloneria, va risposto con coraggiosa chiarezza che queste discipline possono essere affrontate solo da chi ha maturato un’adeguata formazione. La prevenzione degli incidenti è un fatto di cultura e di costante preparazione individuale; la sicurezza va costruita partendo da questa consapevolezza. Domenica 18 gennaio presso i “campi dimostrativi” sarà possibile effettuare simulazioni d’auto soccorso e ricevere utili consigli su materiali e tecniche. Presso il campo di Piani di Bobbio, dalla Società Alpinistica F.A.L.C.,sarà possibile partecipare ad attività didattiche previa iscrizione attraverso in sito www.falc.net. Tecnici, Medici ed Unità Cinofile del Soccorso Alpino, Guide Alpine, Istruttori ed Accompagnatori del CAI, coinvolgeranno i partecipanti con prove ARVA, tecniche di sondaggio, disseppellimento del travolto e quant’altro bisogna conoscere per frequentare la montagna innevata con consapevolezza; ai partecipanti sarà distribuito materiale informativo sul problema della sicurezza e della prevenzione degli incidenti. La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti.
Informazioni più dettagliate presso le Sezioni del Club Alpino Italiano della Lombardia e sui siti www.falc.net
[ Testo a cura di Fabio Lenti ]
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