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GIORNATA NAZIONALE DI SICUREZZA SUL TERRENO INNEVATO Condizioni meteorologiche difficili non hanno impedito di svolgere la giornata con un numero di partecipanti sempre crescente, all’insegna di un obiettivo sempre più attuale quale la sicurezza su terreno innevato, ambiente sempre più frequentato negli ultimi anni. L’organizzazione di questa stazione, curata dalla Società Alpinistica F.A.L.C. di Milano in stretta collaborazione con il C.N.S.A.S. ed il supporto di Professionisti nel settore, ha visto la predisposizione di numerosi “campi di lavoro” nelle vicinanze della Casa del C.A.I. Barzio – a poca distanza delle piste da sci - che gentilmente ha reso disponibile la struttura per ricovero e distribuzione materiali.
Ben centoquaranta partecipanti e quaranta organizzatori/istruttori si sono ritrovati nell’area – dopo essere risaliti con la funivia dei Piani di Bobbio, i cui titolari hanno gentilmente fornito una risalita a prezzo agevolato – ove sono stati creati 16 gruppi di lavoro gestiti da Istruttori del C.A.I. (Scuola Centrale, Scuola Regionale, singole Scuole del territorio lombardo) e Tecnici del Soccorso Alpino. Dopo aver inquadrato ed affidato i gruppi a seconda del livello di “iniziazione” sui temi da svolgere agli Istruttori, nonché distribuito presso i gazebo predisposti del Soccorso Alpino e della F.A.L.C. il materiale tecnico a chi non ne era in possesso, ci si è sparsi sul territorio circostante le aree organizzate per iniziare la didattica. Tre staffette munite di radio giravano l’area dando disposizioni ai vari “Tutors” relativamente alla possibilità di utilizzare le “stazioni” in modo continuativo a rotazione, in modo da limitare al massimo i tempi morti. Le stazioni fisse predisposte sono state: Una “pista metrata” lunga 80 metri, con bandierine di segnalazione ogni 5, per la sensibilizzazione del singolo utente sulla portata massima e minima dell’A.R.VA., un campo dimostrativo del sistema RECCO con quattro sagome sepolte e stazione (cannone) di rilevamento gestito da un operatore – in questo caso la G.A. I.N.S.A. nonché Tecnico del Soccorso Fabio Lenti che ringrazio per tutte le risorse che impegna sempre in queste giornate, due campi per la ricerca multipla, con sepolti quattro A.R.VA. in uno e cinque nell’altro, presidiati da tecnici del C.N.S.A.S. che all’arrivo di ogni gruppo di lavoro modificavano con le centraline elettroniche la situazione al di sotto del manto nevoso accendendo e spegnendo alternativamente diversi strumenti sepolti, un campo per l’autosoccorso dei partecipanti coinvolti in un incidente da valanga, in cui erano stati sepolti due manichini muniti di A.R.VA. ed uno sprovvisto, in modo da dover anche provvedere ad effettuare un sondaggio organizzato, un campo di lavoro per l’unità cinofila, in cui erano stati sepolti un manichino ed una borsa provvisti di “odori” per poter far lavorare il cane, una piazzola per l’atterraggio dell’elicottero del 118, in cui l’equipaggio sbarcato avrebbe dovuto illustrare procedure e protocolli per la chiamata e la gestione di un intervento del soccorso su elicottero. Purtroppo queste ultime due stazioni non sono risultate operative in quanto il maltempo ha impedito l’ingresso dell’elicottero, che a bordo aveva l’unità cinofila. Nonostante l’inclemenza del tempo anche diversi operatori di testate e di siti nazionali e locali, oltre che al C.A.I. sono intervenuti e riporteranno a breve le interviste fatte agli organizzatori ed in particolare a Danilo Barbisotti (Presidente della Delegazione Lariana del Soccorso Alpino), Elio Guastalli (Presidente Soccorso di Pavia e Referente del progetto “Sicuri in Montagna”), Alberto Ronzetti (Presidente Società Alpinistica F.A.L.C. onlus) ed al sottoscritto e le immagini della giornata. Fino alle ore 15, quando sono poi stati smontati i campi, i partecipanti hanno potuto usufruire della disponibilità di tutte le persone di organizzazione coinvolte, persone cui và il mio personale ringraziamento per tutto lo sforzo profuso. Come feed back immediato, per migliorare la prossima edizione, verranno contattate diverse aziende produttrici in modo da poter rendere disponibili le ultime novità tecniche e consentire ai partecipanti di poter usufruire in modo più massiccio, anche ai fini di una scelta personale in termini di acquisto, dei singoli articoli di ultima generazione. Saranno quindi separati – oltre che per livelli di capacità - i gruppi forniti di materiale (A.R.VA.) analogico da quelli digitali, in modo da ottenere un risultato maggiormente mirato. Sarà inoltre implementato il campo per l’autosoccorso con una zona in cui verranno sepolti materiali diversi, in cui con le sonde i vari utenti potranno imparare a distinguere la risposta della sonda sul singolo materiale (ad esempio sasso, erba, terra, zaino, manichino, etc.) Sperando in una edizione 2010 - sempre congiunta fra i vari enti operanti sul territorio per una ottimizzazione delle risorse - con una meteo migliore, in modo da rendere più piacevole lo stazionamento ed avere anche la possibilità di osservare quanto quest’anno è mancato, l’obiettivo di questi 365 giorni è di lavorare sempre in modo corale per la sicurezza sulla neve ed in montagna in generale. Un grazie a tutti e…. alla terza domenica di gennaio 2010. Enrico Volpe
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