CAI Carate Brianza

Scuola di Alpinismo "Mario Dell'Oro"

Rifugio Carate


Conclusa la stagione estiva del Rifugio Carate PDF Stampa E-mail
Rifugio Carate - Informazioni
I Gestori e il Consiglio Direttivo

I Gestori e il Consiglio Direttivo

Domenica 20 settembre, si è conclusa la stagione estiva 2009 del rifugio Carate Brianza. Gli attuali gestori, Francesca Vanotti e Angelo Pedrolini sono scesi a valle dopo aver passato quasi tre mesi a quota 2636 metri del rifugio. La stagione estiva è stata abbastanza favorevole, in particolare nel mese di agosto che ha visto una grande affluenza di persone. Il Presidente del CAI di Carate Brianza , Meregalli Francesco , insieme al suo Vice Colombo Antonio  accompagnati dai consiglieri Brivio Mariella, Pozzi Matteo, Preda Anna, hanno festeggiato la chiusura di stagione , domenica 13 , riunendosi insieme presso il rifugio. In occasione di questa “seduta” straordinaria del Consiglio Direttivo del CAI di Carate Brianza, si sono verificati i lavori svolti per la manutenzione del rifugio. Di particolare importanza è stato il collocamento di un nuovo serbatoio di acqua di 6000 litri nei pressi del rifugio in sostituzione del vecchio di 3000 litri. La posa di questo serbatoio è stata fatta rispettando l’impatto ambientale. Infatti, invece del vecchio serbatoio posizionato a vista, questo nuovo è stato interrato e risulta completamente non visibile. Il serbatoio serve per raccogliere l’acqua proveniente da un canale di roccia sovrastante il rifugio e rendere disponibile l’acqua al rifugio. L’opera è stata commissionata al gestore del rifugio Angelo Pedrolini che l’ha poi realizzata nel mese di settembre.

 
Monte delle Forbici PDF Stampa E-mail
Rifugio Carate - Escursioni
Il monte delle Forbici visto dalla valle di Musella. Foto di M. Dei Cas

Il monte delle Forbici visto dalla valle di Musella. Foto di M. Dei Cas

Il monte delle Forbici è una cima che si può raggiungere assai facilmente partendo dalla bocchetta omonima, abbastanza nota ai frequentatori della Valmalenco perché si trova sul percorso che conduce al rifugio Marinelli, appena sopra il rifugio Carate Brianza. È anche una cima estremamente panoramica, in quanto abbastanza alta, con i suoi 2910 metri, da consentire un colpo d’occhio stupendo sull’intera testata della Valmalenco, sul gruppo Scalino-Painale, sulla catena orobica, sul monte Disgrazia e sulla testata della Val Sissone.
È un monte che, con il suo corpo massiccio, si pone sul confine fra l’alpe Musella ed il Vallone di Scerscen. C’è da aggiungere che vi si sale seguendo un facile percorso recentemente segnalato con segnavia biancorossi con il contributo della Comunità Montana di Sondrio. Si tratta, dunque, di un’escursione da prendere in considerazione, che richiede poco meno di tre ore per essere effettuata, partendo da Campomoro (il dislivello complessivo è di crica 970 metri).
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Rifugio Bignami PDF Stampa E-mail
Rifugio Carate - Escursioni
Il rifugio Bignami sorge su di un poggio nei pressi dell'Alpe Fellaria, da dove si possono contemplare il lago artificiale (diga di Gera) sottostante e la maestosa seraccata del Ghiacciaio di Fellaria, che chiude la valle verso nord. Per accedervi si imbocca il sentiero che parte dalla diga dell'Alpe Gera (m.2024), raggiungibile percorrendo la strada, asfaltata che da Lanzada porta a Campo Franscia, e da qui, in parte, su sterrato fino alla diga di Campomoro, dove si abbandona l'auto (la strada che collega i due sbarramenti a volte è chiusa al traffico privato, per la minaccia di caduta massi).
Panorama dalla diga di Gera. Foto di  M. Dei Cas

Panorama dalla diga di Gera. Foto di M. Dei Cas


Raggiunta la base del grande sbarramento della diga di Gera, si sale per un camminamento e lo si attraversa, portandosi così sul lato opposto (occidentale) del lago. Il sentiero prosegue dolcemente a mezzacosta lungo le pendici orientali del Sasso Moro e permette un buon colpo d'occhio sul lago artificiale e sulla vicina Val Poschiavina, che si osserva sul lato opposto. Bisogna però fare attenzione, come ammonisce anche un cartello, alla caduta di sassi che, soprattutto ad inzio stagione, rappresenta un pericolo dal quale guardarsi. Superato un tratto caratterizzato da pendii erbosi, si guadagna quota più velocemente con alcuni tornanti che, in breve tempo, conducono al rifugio. L'escursione comporta circa un'ora di camminata per superare circa 400 metri di dislivello.
Il rifugio è intitolato, per volere della madre, a Roberto Bignami, morto nel 1954 sul monte Api in Himalaya, :"...perchè suo figlio abbia un luogo dove riposare nella luce dei monti che amava e nell'affetto degli uomini che gli furono amici...".
Al rifugio giunge la sesta tappa dell'Alta Via della Valmalenco e da esso parte la settima tappa.
 
Passo Marinelli Orientale PDF Stampa E-mail
Rifugio Carate - Escursioni
La Valmalenco, nella sua parte superiore (cioè sopra Chiesa Valmalenco), si divide in due grandi rami, cioè nell’alta Valmalenco, percorsa dal torrente Màllero, ad occidente, e nella val Lanterna, percorsa dal torrente omonimo, ad oriente. La val Lanterna, a sua volta, si divide nei due rami della valle di Scerscen, ad occidente, e nella valle di Campomoro, ad oriente. Le due valli, percorse dai torrenti Scerscen e Cormor (o Lanterna), convergono nella conca di Campo Franscia.

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Rifugio Marinelli Bombardieri PDF Stampa E-mail
Rifugio Carate - Escursioni
Il rifugio Marinelli Bombardieri, sulle Alpi Retiche, in Valmalenco, è situato a 2813 metri di altezza, nel gruppo del Bernina, in comune di Lanzada. E' uno dei più belli dell'intera Valtellina, vista la sua grandezza e la sua posizione, che permette di avere una visuale perfetta sull'intera parte italiana del gruppo del Bernina. E' stato il primo ad essere costruito sulle Alpi lombarde dal C.A.I.
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