CAI Carate Brianza

Scuola di Alpinismo "Mario Dell'Oro"

Neve


Piz Palù - Sperone Nord - Via Kuffner PDF Stampa E-mail
Relazioni - Neve
Il Pizzo Palù

Il Pizzo Palù

Moritz Von Kuffner - Martin Schocher - Alexander Burgener, 22/8/1899
480 m dislivello
D (IV+, misto e ghiaccio)

Materiale:

lungo la via alcuni chiodi. Portare 2 corde da 50 m, piccozza, ramponi, 2 chiodi da ghiaccio, qualche nut o friend.

Si tratta del più facile dei tre speroni dell'imponente parete Nord del Palù, con un primo tratto roccioso a cui segue una lineare cresta nevosa che sale fino in cima.

Avvicinamento:

Dal Rifugio Diavolezza (2973 m) percorrere la traccia verso E su blocchi e neve che passa sotto il Piz Queder e poi verso S aggira il Piz Trovat sul suo versante Est sbucando alla Fuorcla Trovat. Da qui ci si immette sul Vadret Pers che si percorre in piano verso S fino alla seraccata sotto il Piz Cambrena. In leggera salita verso dx si passa a monte di un affioramento roccioso giungendo alla conca glaciale ai piedi del versante NE dello sperone (ore 2/2,30).

Itinerario:

Per neve e facili lastroni si raggiunge subito il filo dello sperone e lo si segue con divertente arrampicata su roccia buona (III, qualche chiodo) fino ad una cengia di rocce rotte giallastre. Verso sinistra lungo la cengia per circa 30 metri poi tornare in cresta fino ad una torre rocciosa aggirabile a sinistra o direttamente (passi di IV+). Sempre per il filo di cresta, ora più facile, fino all'inizio della lunga cresta nevosa terminale che si segue fino in vetta (35°/40°, cornice sommitale).

Discesa:

Lungo la via normale svizzera del Pizzo Palù, per tracce lungo il ghiacciaio che scende verso il Vadret Pers (attenzione alla zona crepacciata nei pressi del Pizzo Cambrena).

Appoggi:

Rifugio Diavolezza (2973 m), raggiungibile con la funivia che parte poco dopo il Passo del Bernina.

 
Presanella - Parete Nord - Via Faustinelli PDF Stampa E-mail
Relazioni - Neve
La Presanella

La Presanella

Più difficile della classica parete nord e molto meno frequentata si svolge nell’ampio canalone sotto il tiro della grande cornice sommitale. Molti la considerano la "vera" nord della Presanella.

Primi salitori: G. Faustinelli e R. Maculotti nel 1937
Dislivello 450m
Inclinazione: 55° con il tratto finale più ripido
Difficoltà: D
 

Relazione: 

 
Dal rifugio Denza con l'itinerario della via Normale si raggiunge la vedretta di Presanella e si punta decisamente all'attacco della parete Nord al di sotto del seracco pensile. Passando sulla sinistra la crepacciata terminale solitamente non difficile, si inizia a salire obliquando verso destra portandosi nel centro del canale e aggirando le rocce affioranti a seconda delle condizioni. Da qui la pendenza arriva ai 55° con tratti di ghiaccio fino ad arrivare dove il canale si divide in due rami: uno che sale verso il seracco pensile e l'altro sotto la verticale della cima. Si tiene il secondo che con pendii fino ai 60° e con tratti di misto porta fino alla vetta.

Accesso: 

 
dalla statale del Tonale, superato di poco più di due chilometri l'abitato di Vermiglio, prendere a sinistra la strada asfaltata che porta nel fondovalle presso le baite di Velon e di Stavel. Seguendo attentamente el indicazioni imboccare la vecchia mulattiera che, con qualche tratto angusto e sconnesso, porta fino a uno spiazzo verde appena prima del forte diroccato dove si parcheggia l'auto. Dal parcheggio si torna brevemente a piedi fino al primo tornante dove ha inizio il sentiero che taglia tutta la costa ripida e scoscesa passando in una galleria e due valloni solitamente con neve. Dal dosso dove si incrocia il vecchio sentiero (indicazioni), ci si alza con qualche serpentina fino a portarsi al di fuori della vegetazione. Si percorre un comodo tratto di piano portandosi sotto l'erto dosso che con breve ma ripida salita porta al rifugio Denza (m. 2298).

Discesa:

Dalla via Normale del Denza. Si aggira la cima Vermiglio scendendo sulla vedretta di Presanella sino al rifugio.

Punti di appoggio: 

Rif. Denza

 


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